come la mia famigliola multispecie mi aiuta a rimanere piantato nel presente

Il mio piccolo appartamento ha un’incipiente tendenza a diventare il bosco.

Tornerò in seguito all’insieme di scelte e desideri che mi hanno portato qui, nel centro storico di una piccola città siciliana, in un luogo denso di storia personale e richiami ancestrali.

Per ora, voglio presentarvi una piccola parte della mia famigliola multispecie, che include anche molti altri esserini microscopici che non vengono bene in foto. Dalla nostra collaborazione nascono lievitati, fermentati — dal kefir ai crauti — germogli, foglie fresche ed essiccate, aromi, frutti, fiori, semi e molto altro. I risultati non sono sempre quelli sperati — a volte non sono nemmeno edibili, se è per questo! — ma anche la pura sperimentazione ha le sue gioie.

Questi aggregati di processi vitali, sostanze e tempo sono nutrimento vivo e sano per il mio corpo, ma anche cibo — e necessari momenti di stacco — per i miei pensieri.

Occuparmi di queste molteplici forme di vita, anche per pochi minuti al giorno, è un po’ come andare per una lunga passeggiata nel verde: mi riporta ai miei sensi quando il sovraffollamento di pensieri e informazioni mi rende ottuso; mi rimette con i piedi per terra quando mi sono perso da qualche parte tra le nuvole.

Anche voi soffrite di sovraffollamento mentale? Quali sono le pratiche che vi aiutano a ritornare ai vostri sensi e nel presente? Ditecelo!

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